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Terapia di coppia

La qualità della comunicazione

  • Dott.ssa Maria Pia Santucci

La capacità di riuscire ad esprimere pensieri ed emozioni e di ascoltarsi reciprocamente è un’abilità che va costruita a poco a poco e che diventa uno degli elementi più importanti per lo sviluppo di una relazione.

La qualità della comunicazione

In una terapia di coppia, ad esempio, si possono identificare alcuni modi inadeguati di comunicare dei partner che compromettono il rapporto e quindi adottare alcune strategie per migliorare la comunicazione e l’interazione.

Spesso si presta molta attenzione al contenuto di una conversazione, pronti ad intervenire e spinti da una reazione immediata per controbattere quello che ci viene detto, senza curarci del modo in cui diciamo all’altro alcune cose.

Cerchiamo allora di porre attenzione al modo in cui ci esprimiamo.

Come dovrebbe essere il tono della nostra voce? Senz’altro regolare con piccole modifiche anche quando sentiamo la rabbia salire dentro di noi o siamo in preda a qualche forma di turbamento: in questi casi potremmo imparare a riappropriarci di uno stato di calma attraverso alcune tecniche che ci permettono di esercitare un maggior controllo sulla nostra emotività.

L’altro ci sta ascoltando? Lo possiamo capire se guardandolo negli occhi mentre parliamo, riusciamo a cogliere alcune espressioni del suo volto che dimostrano interesse per quanto stiamo dicendo.

Il contatto oculare, il guardarsi negli occhi, è molto importante così come la ricerca di segnali corporei che ci fanno capire se l’altro ci presta attenzione.

Se vogliamo sapere qualcosa in particolare sarebbe conveniente porre delle domande aperte e focalizzate su quello che ci interessa.

Le domande aperte, a differenza di quelle chiuse che richiedono come risposta un sì o un no, permettono all’altra persona di esprimere ciò che pensa in un modo libero e dettagliato.

Sarebbe opportuno evitare di parlare troppo, con una grande quantità di particolari, in modo da non confondere l’altro o annoiarlo e permettergli invece di comprendere quello che stiamo dicendo.

Una nota dolente è costituita dalle continue interruzioni da parte di chi forse teme di non avere il tempo di riuscire ad esprimere in modo esauriente i propri pensieri e le proprie emozioni: d’altronde se si parla non si è più in grado di ascoltare quello che l’altro ci sta dicendo.

L’uso di alcune strategie ci permette di ridurre o modificare le interruzioni, considerate una sorta di maleducazione e una mancanza di rispetto nei confronti di chi sta parlando.

Una volta che abbiamo ascoltato quello che l’altro aveva da dirci, dovremmo cercare di capire se si è ben compreso il messaggio che ci ha trasmesso e se così non fosse chiedergli di spiegarsi meglio, in modo che possa ripetere il concetto con altre parole.

E’ buona abitudine riassumere una conversazione per una comprensione chiara di quanto si è voluto comunicare da ambo le parti.

Dott.ssa Maria Pia Santucci
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo comportamentale


Dott.ssa Maria Pia Santucci Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo comportamentale
Pisa

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Iscritta all’all’Ordine degli Psicologi della Toscana col n.2200
Laurea in Psicologia (indirizzo applicativo) conseguita presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
P.I. 01664250501

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